Let’s get married

Già, seppur ho appena 18 anni, penso ora come ora a sposarmi. Indossare un bel abito nunziale, e pronunciare con gli occhi sbrillucicanti la fatidica frase “sì, lo voglio!” Ma questo non perchè voglio l’anello oppure perchè non vedo l’ora del banchetto, questo è l’ultimo dei miei pensieri! Io vorrei sposarmi, solo per poter raggiungere quella serenità interiore che solo una persona mi sa dare, colui che amo di più in questo mondo. Colui che c’è sempre stato sia nella buona che nella cattiva sorte. Colui con cui ho vissuto esperienze incredibili, e che oltre a fare attenzione a ogni mio singolo dettaglio per non pugnalarmi, si è anche sempre preoccupato che stessi bene e che non soffrissi. Chiamatela telepatia, però quando io sto male, lui sta male e quando lui soffre, io soffro. La nostra relazione sembra essere già stata scritta dal destino, è piena di coincidenze tanto che ormai entrambi siamo bramosi di scoprire a dove ci porta.

 Scoprire, perchè noi non stiamo assieme, lui è solo un mio caro amico per ora, però entrambi sappiamo che per noi esiste un domani. 

  
Stella

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Nella realtà gli angeli esistono?

Quando qualcuno pronuncia la parola angelo, tutti immaginano il leggendario umano alato, e sappiamo tutti bene che in realtà questa figura non esiste veramente! Interpretandola, si può pensare che le ali, stiano ad indicare una persona che in caso di pericolo ti raggiunge velocemente. Infatti è così! Ognuno di noi è l’angelo di qualcuno e ognuno di noi ha il suo angelo. L’angelo è quella persona che si preoccupa di te, più di quanto si preoccupa di se stessa, è sempre là al tuo fianco per consigliarti sia nella buona che nella cattiva sorte e se non può sempre starti vicina fisicamente, allora c’è mentalmente e psicologicamente. Un bond si può dire.

  
Io so chi è il mio angioletto, e gli voglio molto bene, io ci sono sempre per lui e lui c’è sempre per me, ed questo che crea il paradiso. 

Più due persone si vogliono bene, più la visione della realtà da parte dei due cambia, e si fa più bella e serena, tanto da poterla chiamare Paradiso.

   
Stella

 

Rispetto per le anime vive e quelle defunte

Buongiorno!

Scusate se non scriviamo da un po’ di tempo o in maniera altalenante, ma la scuola è la bestia nera di entrambi in questo periodo.

Comunque in questo articolo volevo scrivere una cosa che ovviamente ho comprenso in questi due giorrni.

Non so voi, però ci sono delle cose che mi fanno davvero ribrezzo! Ossia madri e padri che sparlano o litigano di anime non ancora nate oppure già defunte. Sentirli dire:” Ascolta tesoro, io sto anche a casa tutto il giorno però proviamo ad avere una femmina, forse sta volta è la volta buona! Insomma non c’è 3 senza 4 (lo so di aver variato il modo di dire) !” 

Cioè e le altre tre creature cosa erano delle prove… mi ha lasciata alibita sta cosa! Persone che pur di aver un figlio del loro sesso preferito, ne partoriscono a dozzine! XO 

E poi il rispetto delle anime defunte, sentire sempre genitori dire:” Mio padre era meglio del tuo!” e l’altro controbattere:” Il tuo era un poveraccio!” 

Signore aiutami! Dei GENITORI che fanno questi discorsi! Ma ma ma… non può essere! Non rispettano nemmeno delle persone che seppur ora non sono più qui tra noi, anche le generazioni che non le hanno conosciute  posso ancora fare buon uso di quello che loro hanno lasciato. 

Okay questo è tutto! Grazie per la lettura e commentate sotto. 😉

Un saluto da blogUPstream! 

Stella

Cosa mi succede?

Non so perchè, non ne ho mai compreso il motivo; però se io non scrivo da qualche parte i pensieri che ho in testa, per al massimo un mese, alla fine mi ritrovo ad aver mal di testa, piangere senza alcun motivo, rimettere e iniziare a fare pensieri deprimenti, e poi BANG! Ecco un nuovo pensiero pubblicato nel blog o una nuova ideona! 

È come che, se non scrivo, non sto bene! E ho effetti sia psicologici sia fisici. Non sono capace di comprenderne il motivo! 

Dopo quando ho terminato di scrivere, passa tutto! Sorrido, sono felice e a volte mi passa pure il mal di testa. 

C’è gente che mi ha definita un’artista, alcuni una scrittrice e altri una poetessa ed altri ancora una filosofa. Ma io chi sono? Io in parte mi sento tale e in parte mi sento normale; anche se a volte noto una discrepanza enorme tra il mio modo di pensare e vedere il mondo e quello degli altri ed è proprio questo che mi porta a scrivere. E se non scrivo il mio corpo impazzisce! 

Odio la solitudine, ma adoro scrivere di notte quando tutti dormono e non esiste nessuno tranne me e il mio pensiero. 

Secondo voi come mai mi succedono queste cose? È “normale” avere tutta questa fremezza di scrivere e comporre qualcosa di nuovo? Voglia di divulgare il proprio pensiero?

Stella

Quando comprendi il significato

Una volta capivo, ora non più. Adesso mi ritrovo in un bivio di incertezza. Mi chiedo se è meglio esser capiti, o capire gli altri. Anche se so che è impossibile soddisfare entrambi i lati. E se già indaghi la definizione della parola capire, quando la senti o la pronunci, quando ne comprenderai il significato sarai il primo a soffrire.

Stella

Ciò che dice chi sei

Il luogo da cui vieni o in cui vivi, non sempre è sempre ciò che tu sei. A volte puoi esser l’esatto opposto della gente di quel posto. 

Quindi non giudicare in base al luogo da cui una persona viene, ma in base alla persona conosciuta

~Stella

Un giudizio

un giudizio personale non deve basarsi da giudizi ed esperienze di altri perchè se deve esser personale deve basarsi solo ed esclusivamente da esperienze proprie, se no si può direttamente dire giudizio di altri