Filosofia Orientale

La filosofia orientale ha come oggetto di ricerca i problemi esistenziali e religiosi. Secondo il buddismo la fase della vita terrena si chiama ‘ passaggio del samsara’ ossia una fase ingannevole che dobbiamo passare per arrivare al ‘ passaggio del nirvana’ che sarebbe il raggiungimento della realtà primordiale. Per raggiungere il nirvana bisogna superare le quattro verità che distruggono l’illusorio attaccamento alla vita e preparano la libertà dall’uomo: la realtà del mondo è dolore, l’origine del dolore è la voglia di vivere per godere il potere; la liberazione è possibile solo se si elimina il desiderio di vivere e così si riuscirà a raggiungere lo stato di pace perfetta.

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Le origini

Da sempre vi è stato un gran contrasto sulle origini della filosofia. Alcuni ritengono che provenga dalla Grecia ( Occidentalisti ) altri che derivi dall’India, dalla Persia o dalla Cina ( Orientalisti ). Infatti il testo più antico stato ritrovato, risale al 1300 a.C. ed è il Rig Veda, testo sacro induista. Inseguito sempre in India si diffuse verso la fine del 500 a.C. il buddismo. Mentre in Persia intorno al 600 a.C. il Zoroastrismo. Invece in Cina nello stesso periodo si diffuse il Taoismo e verso il 551 il confucianesimo. Se consideriamo la parte dei Occidentalisti, la filosofia deriva dalla Grecia e non da altri Paesi perchè i primi testi filosofici scritti, risultano greci infatti furono loro la prima popolazione presente in Europa ad iniziare ad analizzare e ad osservare la natura e le sue forze.

Spero di essere d’aiuto a tutti gli studenti alle prese con la filosofia 😉

Si può vivere senza giudicare o pensare di essere giudicati?

Quante volte vi è capitato di pensare di essere giudicati???
Quante volte avete giudicato, con un piccolo pensierino, altra gente, solo per il loro aspetto esteriore???

In questo articolo vorrei capire se è possibile vivere senza giudicare o senza preoccuparsi di come gli altri ti giudicano, analizzando ogni singola ipotesi.
La nostra società essendo piena di stereotipi, ci omologa a pensare che la normalità sia di un solo tipo. Siamo omologati a degli standard di vita, vestirsi in modo consono al luogo dove ci si trova e nei pensieri. Dopotutto non é normale andare in ufficio in bikini no?!?! Tutto ció ci puó sembrare strano perchè non siamo abituati a vederlo spesso; siamo abituati a vederli in giacca e cravatta. Dunque pensandoci, se tutti noi potessimo mostrare chi realmente siamo, con le nostre abitudini, vizi, difettti e pregi; sicuramente molta gente non mostrerebbe ció che attualmente è.
Peró, purtroppo nessuno ha il coraggio di mostrare chi realmente è. I latini a parer mio avevano più che ragione a chiamare la maschera, l’ azione di camuffare con la parola persona, perchè nessuno è veramente chi dimostra di essere in pubblico, nessuno.