Favola giapponese: bunbuku chagama ( pronuncia: bunbucu ciagama )

In questa categoria pubblicheremo articoli in cui racconteremmo favole, fiabe, miti e leggende di culture diverse. Nuove storie per i vostri bambini le solite fiabe dei libri! 😉

Jinbei, un povero venditore ambulante di cianfrusaglie, un giorno quando era di ritorno a casa, incontró una ragazzina che veniva presa in giro da dei ragazzi. “Lasciatela stare” gli urló contro, tanto che poi i ragazzi spaventati fuggirono. Jinbei continuó il suo cammino peró prima di raggiungere casa si disse tra se è se: ” dato che ci sono, quasi quasi faccio un salto al tempio per pregare”. Quando vi arrivó incontró il monaco del tempio che era suo amico e gli disse: “Caro Jinbei sto cercando una teiera, ma non ne trovo nemmeno una. Se ne trovi una saresti così gentile da portarmela?” Jinbei rispose senza nessuna esitazione: “certo!”

Arrivato a casa vide una teiera, che non sapeva nemmeno di avere, in un angolo della stanza. Così il dì seguente la portó al monaco, peró nel tragitto la teiera si trasformó in procione (*Il procione in Giappone è ritenuto un animale in grado di trasformasi sia in cose animate sia in cose inanimate) e gli disse:” Io ieri ero la ragazza che avevi salvato e in qualche modo mi sento in dovere di riscattare il tuo favore.” Il  venti ore ambulante si sorprese ma comunque non cambió idea e portó comunque la teiera al monaco. Giunto al tempio, il monaco ringrazió lo moltissimo e Jinbei se ne tornó a casa. Nel frattempo il monaco si stava preparando un buon thè con la sua nuova teiera. A un certo punto la teiera, che in realtà era un procione, scappó rifugiandosi a casa del venditore ambulante. Il monaco ovviamente infuriato li raggiunse e disse a Jinbei: “Mi hai mentito prima eh! Come ti sei permesso di farlo!” E :” ora devi ridarmi indietro il denaro che prima ti diedi per comprare la teiera.” Il venditore ridiede in dietro il denaro al monaco e al contempo gli venne in mente il modo con cui il procione poteva riscattare il suo favore. Quindi gli disse: “ti va se come riscatto noiorganizzassimo uno spettacolo in cui tu ti trasformi? Risciremmo a fare un bel bottino!” Il procione senza pensarci due volte concordó e dopo alcuni mesi di prove si esibirono in tutto il Giappone e divenne ricchi e felici.

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