Un pensierino dall’Inghilterra

Per chi non lo sapesse, io sono stata cresciuta ed educata in una scuola inglese, in cui gli insegnanti erano inglesi e non conoscevano l’italiano e le materie erano sempre state insegnate in inglese. All’età di 5 anni io cantavo le canzoni in inglese, non quelle italiane e per tutte le medie ed elementari studiavo da libri originali americani ed inglesi. Non era difficile, ormai quello era il mio mondo, le mie persone, la mia mentalità. Poi sono entrata alla scuola superiore. Come uno shuttle sono stata catapultata in un paese e una mentalità diversa da quella con cui ero cresciuta. Giudizi, pregiudizi, orgoglio e volgarità… insomma… amata ITALIA. Premetto con il dire che quello che a me non piace dell’Italia non è tanto il paese o il cibo, ma la gente! Quegli esseri che da sempre mi hanno fatto patire le torture dell’inferno e tutt’ora le sto vivendo. Una mente così superficiale e vuota… pochi, davvero pochi sono aperti e hanno ancora quel che si chiama buon senso. Ma va beh, non voglio sostare troppo in questo discorso, perchè non è questo di cui volevo parlare in questo articolo.

Sarà ambigua come cosa, ma quest’anno per la prima volta sono andata nel paese da cui arrivavano tutte quelle care persone che mi avevano cresciuta da piccina. E sì la gente là mi apprezzava, mi amava e non giudicava. Per la prima volta ho potuto sentirmi libera e tranquilla, con gente come me.

Il 14 novembre 2015 scrissi un pensierino al cellulare che non credo che mi potrò mai rimangiare.

” Per una settimana sono potuta tornare, al mondo che sono stata costretta ad abbandonare 5 anni fa! Ora vivo, sto bene, adesso sono felice e comprendo cosa ho attorno. Le persone mi comprendono e solo ora la mia esistenza ha un senso!”

Avete presente quando la vostra persona non conta nulla? Quando tutto quello che vi circonda è frenetico e nessuno realmente vive? Routine? Gente chiusa mentalmente? Gente che non apprezza la creatività? Gente per cui tu sei solo un numero? Gente non ti permette di ragionare e di pensare con la tua testa, ma che vuole solo che riporti letteralmente quello che c’è scritto nel libro vuol dire che hai sbagliato! Ecco là era al rovescio. Gli inglesi vogliono l’intuito e il saper ragionare da soli. Non trascrivere la definizione dal libro alla verifica.

Il mio mondo!

Voglio tornare a casa…

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Un pensiero su “Un pensierino dall’Inghilterra

  1. Conosci sicuramente l’Inghilterra meglio di me, ma da quel poco che ho visto sono proprio due mondi diversi… Tutto sembra funzionare in Inghilterra, nulla fuori posto… ma abbiamo ancora tanto tempo, non è detto che tornerà ad essere “casa”… io non lo escludo 😉

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